Pensi veramente che Google Adwords non funzioni e che sia solo una macchina mangia soldi? Può darsi, prima però beccati questa bella tecnica di ottimizzazione!

Prima di descrivere la tecnica oggetto di questo post, voglio aprire una breve parentesi.

Se sei uno dei miei seguaci, saprai che fino a qualche settimana fa il mio blog di riferimento “era” www.appuntiseo.it. Finalmente ho avuto il coraggio di farlo! Appuntiseo.it non esiste più (e mi dispiace molto) per dare spazio ad un mio progetto più ampio, in cui poter parlare non solo di SEO ma più in generale di Web Marketing. Tutti gli articoli di appuntiseo.it sono comunque all’interno di questo blog sotto la categoria SEO.

Ed ecco al mio esordio con il mio nuovo blog (cioè QUESTO) www.web2lab.marketing/blog (figa l’estensione vero?) e un nuovo articolo che parla di Google Adwords. Finalmente una nuova categoria nel mio blog! Una nuova pagina hub (ti ricordi o hai già rimosso?).

L’obiettivo è condividere tutti quegli argomenti che affronto quotidianamente durante la mia attività di markettaro. Scrivere sul mio blog non mi costa nulla. E’ quello che faccio tutti i giorni sui miei clienti e se qualcosa mi entusiasma non esito a condividerla.

Infatti oggi voglio condividere con te una tecnica di ottimizzazione di una campagna su Google Adwords suggerita dal giovane Francesco Gori durante l’Adworld Experience di qualche anno fa.

Sinceramente perplesso all’inizio, non potevo che sperimentare.

Vediamo come avviene il processo di ottimizzazione suggerito da Francesco. Il processo si articola in 4 fasi.

1) Strutturazione campagna di partenza

La prima cosa da fare è (ovviamente) realizzare una campagna suddivisa per gruppi di annunci in modo da rispettare la massima pertinenza tra parole chiave, annunci e pagina di destinazione. L’obiettivo è ottimizzare il Quality Score (punteggio di qualità) per abbassare il CPC (costo per click). Su questo argomento mi fermo qui anche perché l’ottimizzazione del Quality Score richiederebbe un libro a parte… e non un semplice post.
La caratteristica principale di questa campagna è:

le parole chiave acquistate devono essere unicamente a corrispondenza estesa o estesa+controllata o a “frase”

Niente [corrispondenza esatta], ok?

L’obiettivo è far “frullare” la campagna senza restrizioni (imposte ad esempio dalla corrispondenza esatta) e per un certo periodo. La durata dipende dal settore e quindi dalla mole di dati che si riesce a raccogliere. Ovviamente più dati abbiamo e più saremo in grado estrapolare le informazioni che serviranno per il prossimo step.

Procediamo.

2) Analisi query di ricerca

Con dati alla mano, è giunto il momento di usare la testa. Sicuramente occorre analizzare tutti gli elementi da cui non si può prescindere per una corretta ottimizzazione della campagna: CTR, QS.
Poi bisogna porre molta attenzione all’analisi delle “query di ricerca”, ovvero tutte quelle ricerche fatte dagli utenti e che hanno scatenato la visualizzazione e il clic sui tuoi annunci.

L’analisi delle query di ricerca si pone 2 obiettivi:

  1. individuare le query peggiori, da inserire in corrispondenza inversa nella campagna originale
  2. individuare le query migliori, ovvero le parole chiave più redditizie in termini di impressions, clic e conversioni (se abbiamo attivato il monitoraggio delle conversioni).

Veniamo agli steps successivi.

3) Aggiornamento campagna di partenza

Facendo tesoro delle informazioni appena raccolte, dovrai inserire nella campagna originale tutte le query peggiori  in corrispondenza inversa.

A mio avviso si tratta di una delle attività di ottimizzazione più importanti. Trascurare la corrispondenza inversa è come darsi una zappa sui piedi!  (E poi non venirmi a dire che Adwords NON FUNZIONA!).

Andiamo avanti.

4) Strutturazione campagna con Exact Match Query

A questo punto, quello che dovresti fare è isolare le query migliori (le parole chiave più redditizie) e inserirle in una nuova campagna organizzata (al solito) in gruppi di annunci e:

in sola CORRISPONDENZA ESATTA

Chiamerò questa campagna “con exact match query”.

Ti stai ponendo una domanda vero?

Cosa faccio delle “stesse” parole chiave in corrispondenza estesa o controllata o a frase già presenti nella campagna originale?

Niente, lasciale al loro posto!

L’obiettivo della nuova “campagna con exact match query” non è sostituire la precedente ma “estenderla”.

E’ una campagna che “dovrebbe” raccogliere il meglio…

Ma sarà proprio così?

Conclusione

Sulle conclusioni poche chiacchiere. Quello che posso dire sperimentando questa tecnica è che:

  1. sono lievitati i CTR
  2. si sono abbassati i costi
  3. sono aumentate le conversioni

Ecco una schematizzazione del processo di ottimizzazione:

Processo ottimizzazione campagna Adwords

Ringrazio il giovane Francesco Gori per i suoi brillanti suggerimenti!

2 commenti
  1. valentina
    valentina dice:

    Ciao Giuseppe, complimenti per l’articolo chiaro, diretto e soprattutto utile. Volevo chiederti un parere rispetto al punto 4 “Strutturazione campagna con Exact Match Quer” sul quale sono assolutamente d’accordo ma al quale aggiungerei un appunto: bisogna avere budget a sufficienza per lasciare la campagna originale “frullare” senza restrizioni e creare poi un’altra campagna (alla quale appunto dedicare un altro budget) con Exact Match Quer. Delle volte si ha a disposizione solo un budget, magari anche abbastanza esiguo, in questo caso l’ottimizzazione è fondamentale ma è necessario fare delle scelte più nette come modificare la stessa campagna in base ai riscontri ottenuti e gestire sempre lo stesso budget piuttosto che creare un’altra campagna e raddoppiare il budget.

    Rispondi
    • Giuseppe Cristofaro
      Giuseppe Cristofaro dice:

      Ciao Valentina, non è necessario raddoppiare il budget ma è sufficiente distribuirlo sulle 2 campagne. Tieni presente che le 2 campagne, anche se separate, devono essere viste come una unica campagna: quella con exact match query è una estensione (ottimizzata) della campagna originale.

      In genere faccio così:
      1. parto con la campagna originale impostando ad esempio un budget di 15€/giorno e la faccio frullare per 1-2 settimane circa.
      2. metto in pausa e analizzo le query di ricerca
      3. ottimizzo la campagna originale con le corrispondenze inverse dedotte al punto 2: budget 5€
      4. creo nuova campagna con le query in corrispondenza esatte: budget: 10€

      Sulla distribuzione del budget non c’è una regola fissa, dipende dal budget a disposizione (magari potrei decidere di investire qualche euro in più) e da quanto la campagna exact match query è performante. Se quest’ultima rende in termini di conversioni potrei pensare di destinare l’intero budget su questa campagna (15€).

      Spero di esserti stato utile.
      Giuseppe

      Rispondi

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